Home Cronaca FOGGIA – SEQUESTRATO LOCALE A BORGO SEGEZIA “AL GUFO”.

FOGGIA – SEQUESTRATO LOCALE A BORGO SEGEZIA “AL GUFO”.

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Nella scorsa settimana, nell’ambito dei controlli del territorio, intensificati, in attuazione dell’Ordinanza 2.0 del Sig. Questore, Mario Della Cioppa, gli Agenti della Polizia di Stato, della Divisione P.A.S.I. della Questura di Foggia, hanno effettuato un intervento, presso un locale a Borgo Segezia, denominato “Al Gufo”, in conseguenza al quale lo stesso è stato sottoposto a sequestro, mentre i gestori sono stati sanzionati e denunciati.
Negli ultimi mesi, anche grazie al controllo di prevenzione del territorio a largo raggio, il suddetto locale “Al Gufo” è stato oggetto di attenta vigilanza e monitoraggio da parte del personale della Polizia di Stato. Era emerso che, soprattutto nel fine settimana, continuava a essere un ritrovo di numerosi stranieri. L’ubicazione del locale, in una zona isolata, in aperta campagna, nei pressi di Borgo Segezia, appena fuori dalla città di Foggia, ha consentito di poter iniziare nella totale illegalità tali attività.
Il sopralluogo e l’intervento, avvenuto proprio in un fine settimana, da parte di personale della Divisione P.A.S.I, con la collaborazione di quello dei Vigili del Fuoco, della A.S.L., del Reparto Prevenzione Crimine, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, del Reparto Cinofili della Guardia di Finanza e dell’E.N.E.L., ha consentito di appurare che al suo interno vi erano condizioni di assoluta precarietà dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene e che si svolgeva attività di intrattenimento, senza alcun tipo di autorizzazione amministrativa, in sfacciata violazione anche di qualsiasi norma di carattere urbanistico-edilizio.
L’ispezione dei locali ha permesso di verificare l’assenza della S.C.I.A. o di qualsiasi affiliazione come circolo privato, la giunzione abusiva per il furto di energia elettrica, l’assenza di e l’inadeguatezza di qualsiasi impianto di sicurezza, nonchè la totale mancanza del rispetto di qualsiasi norma igienico – sanitaria.
Trattasi infatti di locale, che già dall’ingresso evidenziava uno stato di degrado.

Al suo interno vi era infatti tutta un’area arredata con tavoli e divanetti fatiscenti e sfibrati ed un’area destinata alla mescita di bevande alcoliche e non (al suo interno sono stati trovati ingenti quantitativi di alcolici e superalcolici), con annesso laboratorio in pessime condizioni igienico sanitarie.
In questo stato di totale degrado, si svolgeva l’attività di disco dance ed intrattenimento: infatti, era allestito anche un impianto stereofonico con luci psichedeliche ed una struttura per la lap dance.
All’atto del controllo, avvenuto già nelle prime ore della serata, vi erano alcune ragazze straniere, non in regola con i documenti di soggiorno in Italia, entrambe con abiti succinti, in evidente attesa dell’inizio della serata.

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