Chiusura dei laboratori di analisi territoriali, dichiarazione del primo cittadino di Foggia, Franco Landella, all’esito della riunione odierna della Conferenza dei Sindaci

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“A nome dei sindaci della provincia di Foggia rinnovo il dissenso del territorio rispetto alla deliberazione con la quale la Giunta regionale ha disposto la chiusura dei laboratori di analisi territoriali, dirottando le ricerche di laboratorio presso le strutture presenti all’interno dei presidi ospedalieri. Questa mattina, nel corso della Conferenza dei Sindaci da me presieduta, ho avuto la possibilità di riscontrare l’unanime contrarierà dei primi cittadini nei confronti di una decisione che prefigura uno scenario di difficile attuazione, oltre che particolarmente lesivo, in termini operativi, delle esigenze delle comunità.

Nel novembre scorso avevo espresso l’urgenza di una radicale correzione di rotta circa il provvedimento varato dal governo regionale. Oggi rinnovo questa richiesta, facendomi portavoce di una necessità che i miei colleghi hanno manifestato in modo fermo e deciso. Una decisione, quella dalla Giunta regionale, assunta peraltro in assenza di un confronto con il territorio, se è vero che l’orientamento poi declinato nella deliberazione non è mai stato esaminato dalla Commissione regionale di cui fanno parte i sindaci dei comuni capoluogo, nella loro veste di presidenti delle Conferenze dei Sindaci provinciali.

La chiusura dei laboratori di analisi rischia concretamente di produrre un duplice effetto negativo: per un verso congestionare l’attività delle strutture ospedaliere e per l’altro creare significativi disagi logistici, in ragione della condizione estremamente precaria delle nostre arterie provinciali che collegano i piccoli centri ai Comuni in cui sarebbero trasferite le ricerche di laboratorio. Le difficoltà di spostamento, infatti, sarebbero interamente scaricate sulle spalle dei cittadini, chiamati nei casi limite a dover ripetere i prelievi o a non poter disporre in tempi congrui dei risultati. Gli errori di valutazione della Regione Puglia non possono essere pagati dalle comunità, tanto più in un ambito delicato come quello che investe il diritto alla salute.

È di tutta evidenza che è fondamentale un incontro immediato con il Governatore Michele Emiliano, per affrontare dettagliatamente le criticità cui il provvedimento espone i cittadini della Capitanata. Non è possibile perdere altro tempo. Occorrono percorsi partecipati e correttivi concretamente risolutivi”.

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