Lucia Rita De Lallo: “Direzione Italia si impegnerà per la realizzazione di un centro per i Disturbi del comportamento in età infantile che sia da supporto alle famiglie sanseveresi”

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“Il mio progetto di città intende avviare una interlocuzione con la ASL di Foggia per valutare la possibilità di realizzare a San Severo un centro per i disturbi del comportamento in età infantile. Una iniziativa che darebbe sollievo e speranza a molte famiglie, non solo di San Severo, che in silenzio, quotidianamente cercano esperti o centri specialistici capaci di indicare loro la strada da percorrere”. È quanto afferma Lucia Rita De Lallo, esponente di Direzione Italia che in qualità di pediatra ben conosce le problematiche che vivono tante famiglie sanseveresi.

“Un bambino con disturbi del comportamento – aggiunge Lucia Rita De Lallo – alla scuola dell’infanzia spesso viene definito iperattivo: fatica a rispettate le regole, a stare fermo, infastidisce, cambia continuamente attività e pare refrattario a qualunque rimprovero. Alla scuola primaria può diventare oppositivo, provocatorio o aggressivo verso i pari. Nella mia esperienza professionale di pediatra ho incontrato spesso genitori preoccupati per comportamenti non comuni dei figli ed ho sentito il loro rammarico nel constatare che in città manca una struttura che abbia una équipe dedicata ai disturbi del comportamento in età evolutiva. Infatti quando le infrazioni alle regole sociali diventano frequenti è importante indagare gli aspetti psicologici e relazionali del bambino per prevenire l’insorgenza di problematiche maggiori”. Secondo l’esponente di Direzione Italia per affrontare il problema, che necessariamente deve essere seguito ed accompagnato il più precocemente possibile, è importante la presenza di un centro specializzato, anche per evitare di sottoporre il bambino a lunghi e dannosi tempi di attesa.

“Il centro – conclude la dott.ssa Lucia Rita De Lallo – dovrà anche diventare punto di riferimento  per le famiglie con minori affetti da autismo. Ritengo fondamentale che ci sia il sostegno a questi minori ed alle loro famiglie allo scopo di consentire il buon inserimento dei ragazzi nei vari contesti: ludico, didattico e relazionale della società”.

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