Dieci giovani Neet di San Severo diventano orticoltori per un anno per superare situazioni di i disagio socio-economico. Gli ortaggi prodotti saranno destinati anche a mense scolastiche e mense anziani.

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Partiranno a breve per 10 giovani Neet di San Severo presso l’Ente morale “Michele Di Sangro”  in via Lucera le attività relative al progetto di “Agricoltura sociale” della durata di un anno. Si tratta di un progetto sperimentale che si rivolge a 10 giovani della città di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che non sono iscritti ne a scuola ne all’università, che non lavorano e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. I 10 operatori saranno selezionati dal comune tra i giovani provenienti da contesti familiari di disagio socio economico. Allo scopo è stata sottoscritta la convenzione tra il Comune e l’ingegner Antonio Scoca, commissario straordinario dell’ Ente morale “Michele di Sangro”. L’obiettivo del progetto è di recuperare situazioni di disagio o devianza sociale avviando un percorso formativo finalizzatoall’inserimento socio lavorativo. Il progetto è finanziato dal comune di San Severo con 50 mila euro, di cui 30mila vincolati per l’erogazione ai 10 giovani beneficiari di un contributo di inserimento e 20mila come contributo di start-upall’impresa sociale che gestirà il progetto e che sarà scelta attraverso un avviso pubblico. “In città ci sono giovani che non sono iscritti a scuola ne all’università –  spiega il commissario Antonio Scoca -, che non lavorano e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. Pertanto l’iniziativa intende offrire loro la possibilità di inserimento socio-lavorativo”. Il piano intende prevenire e recuperare situazioni di disagio o devianza sociale, attraverso l’uso dei terreni dell’Ente morale in località Santa Giusta, in via Lucera, al fine di produrre ed attivare il consumo di prodotti agricoli a km zero, sia presso le strutture ristorative dello stesso Ente morale, che, eventualmente, per fornirli ai servizi mensa scolastica e mensa domiciliare anziani. “Con la sottoscrizione della convenzione – conclude l’ingegnere Scoca -, ci impegniamo ad offrire per la realizzazione del progetto 15 orti da 150 metri quadri l’uno siti in contrada Santa Giusta opportunamente predisposti all’utilizzo prima della consegna. Avvieremo inoltre alcuni atri servizi per il buon esito del progetto”. L’Ente fornirà anche l’aratura, la recinzione e la dotazione di impianti di irrigazione una casetta in legno quale deposito di attrezzi oltre all’utilizzo gratuito dell’aula multimediale per le giornate formative.