Coronavirus, Caposiena: “ i cittadini hanno diritto di conoscere la situazione reale”.

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Il consigliere Rosa Caposiena dalla sua pagina fb chiede che i cittadini vengano informati sui dati del contagio a San Severo.

“ Ieri ho guardato la diretta del Sindaco Miglio sperando di avere qualche notizia in più circa i casi di contagio in città.Aldilà del dato buttato qui e lì cioè 79 persone in quarantena fiduciaria, del resto praticamente è chiaro poco o quasi nulla. Vorrei per un attimo spogliare i panni di consigliere comunale e vestire quelli di un semplice cittadino qualsiasi, di figlia che non vede i propri genitori da giorni, di una mamma che vede i figli solo in videochiamata, di una nonna a casa. Venerdì, il Ministero dell’Interno ha stabilito che i dati relativi ai contagi devono essere comunicati ai Comuni, coadiuvandosi dell’aiuto della protezione civile, del presidente della regione e dei prefetti che devono comunicare i dati ai Sindaci in qualità di massima autorità sanitaria della città che rappresentano. Mi chiedo dunque perché mai in diretta si è inteso comunicare tutto meno che i dati relativi ai contagi effettivi. Intendo soffermarmi proprio sul termine comunicare, dal momento che l’amministrazione ha deciso, non più tardi di qualche mese fa di destinare 40.000 euro proprio alla comunicazione istituzionale, e non vedo oggi motivo migliore per utilizzare quei soldi ( a mio avviso esagerati) per informare i cittadini di cosa accade fuori dalla loro porta di casa. Ho sentito parlare di “zona arancione quasi rossa”, di “rischio molto alto”, se così fosse sarebbe senza dubbio una situazione molto preoccupante ma anche e soprattutto per questo i cittadini hanno il diritto di essere messi al corrente della situazione reale, attraverso canali seri e non solo con apparizioni social. Auspico che questa sia solo una situazione momentanea e che a partire da domani i dati saranno resi pubblici. Ma visto il momento, urge una presa di posizione più seria e dura, perché francamente dare dei “coglioni” in diretta streaming a chi esce di casa mi pare risulti inefficace.Ci sono domande a cui bisogna dare risposta, come ad esempio interrogarsi sul perché il nostro presidio ospedaliero sia stato escluso dalla rete covid regionale. “

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