Lettera per Francesco Miglio Sindaco

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Carissimo Francesco, consentimi sempre il tono amichevole, in questa occasione scrivo a mio e a nome di tutte le Partite IVA della nostra cittadina. Ricorderai, non più tardi di qualche giorno fa, ti chiedevo di prendere in considerazione la nostra precaria situazione economica. Conosco bene le pressioni che da un po’ di giorni sei costretto a subire e tante altre ne dovrai a cominciare dalla categoria alla quale appartengo che mi ha delegato al compito di “farci sentire”. Come accennavo, la nostra situazione economica è, senza mezzi termini, al collasso. Già prima che il virus provocasse questa stramaledetta pandemia, il comparto commerciale, artigianale, professionale, insomma, per farla breve, tutto il popolo delle P.IVA era sofferente per la crisi di questi anni tutti “bisestili”. Ora il Governo Centrale ci obbliga alla chiusura. Ok, ne accettiamo l’obbligo ma, proprio perché obbligo, si deve pensare anche agli effetti collaterali devastanti che si stanno manifestando. Ora carissimo Francesco, tu sei un politico e alla Politica noi ci rivolgiamo, alla Politica con la “P” maiuscola, non a quella con la “p” minuscola.
Il malcontento sta prendendo una brutta piega, la pressione cresce fra il nostro popolo e molti propongono azioni forti qualora non s’intervenga a sostegno della sopravvivenza fisica nostra e delle nostre famiglie, soprattutto a quelle con monoreddito. Ci propongono 600 euro ad impresa come se non avessimo compreso che sono solo utilizzabili come credito d’imposta. Ci propongono la sospensione di mutui, ratei, tasse, tributi vari e di regolarizzare il tutto fra qualche mese, come se non producendo reddito fossimo poi in grado di onorare le scadenze rinviate. Ci sono le bollette da pagare e le banche che minacciano il Pignoramento. Come faremo a sostentarci, come faremo a portare la spesa a casa, cosa diremo alle nostre famiglie, che non abbiamo i soldi per sfamarle? Io sto cercando di imprimere un freno alle proposte “belliche” degli autonomi locali ma non mi sento di garantire la “pace” per molto tempo. Pertanto nei limiti delle tue possibilità ti chiedo a nome di tutte le partite IVA sanseveresi di fare qualcosa; lo hai fatto poco tempo fa con Minniti, ora ti chiediamo un tuo intervento al Ministero del Lavoro. Ora è venuto il momento di dimostrarci che oltre il tuo Partito c’è dell’altro e che il compito principale di un Sindaco, sai che spesso te lo rammento, è quello di esserlo di tutti i cittadini.
Il momento è tragico per tutti e per questo ti abbraccio cordialmente.

Pietro Albanese
Membro del direttivo Alleanza Popolare

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