COVID – 19 – VIOLENZA DOMESTICA

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In questo periodo di emergenza covid-19, chi è vittima di violenza di genere, soffre di più perché ha evidenziato la difficoltà delle “ vittime” di chiedere aiuto, a causa della convivenza, della presenza assidua dentro le mura domestiche del “ carnefice violento”.

Il covid 19 che, a causa dell’isolamento imposto dall’emergenza ha costretto molte coppie, famiglie a convivere sotto lo stesso tetto, ha evidenziato, per quanti ancora non lo avessero percepito, la problematica della violenza domestica.

Una donna uccisa a Roma, un’altra a Milano, entrambi i loro carnefici erano stati già denunciati presso le forze dell’ordine ma non è servito a salvare la loro vita.

I casi di violenza domestica sono in aumento proprio in relazione alle condizioni di convivenza forzata dei nuclei familiari, determinando un rischio per le donne, già esposte alla violenza perché chiuse in casa, non riescono a chiedere aiuto e la mattanza dei FEMMINICIDI continua.

Da quando è iniziata emergenza covid ad oggi sono state uccise 10 donne.

E’ l’ennesimo fallimento della legge, della stessa legge sullo Stalking è entrata a far parte del nostro ordinamento con il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (convertito in Legge 23 aprile 2009, n. 38), che ha introdotto all’art. 612 bis c.p. il reato di “atti persecutori”,  con il quale si vuol far riferimento a quelle condotte persecutorie e di interferenza nella vita privata di una persona.

Malgrado l’introduzione della legge, continuano gli “omicidi “ e, non come impropriamente chiamati dai mass media “femminicidi”.

Il risultato sino ad oggi si fa fatica a vederlo malgrado l’introduzione del pacchetto di sicurezza nel 2014, della convenzione di Istanbul e ddl codice rosso. Forse nessun risultato è stato fin qui raggiunto e lo dimostrano i numeri che sono spietati, dove il 44,6% dei casi la vittima aveva precedentemente denunciato il suo carnefice, il suo stalker, il suo orco senza ricevere protezione adeguata.

Negli ultimi tre anni sono state uccise:

  • Anno 2017 nr. 123
  • Anno 2018 nr. 142 la più alta percentuale di omicidi nella coppia
  • Anno 2019 nr. 103

E nel 2020 sono 25 le donne ammazzate da chi le doveva proteggere, amare, confortare, abbracciare

Ci vuole maggiore supporto alle vittime, un intervento in grado di affrontare la vera emergenza italiana, il “ VIRUS LETALE – LA VIOLENZA SULLE DONNE” che, ancora oggi pur avendo il coraggio di denunciare non hanno fiducia nello stato e nell’istituzioni.

Purtroppo ben altro bisognerà fare per tutelare le vittime di violenza di genere, “Le grida di molte vittime cadono nel silenzio”.

Oltretutto, l’emergenza covdi-19 ha fatto passare in secondo piano, “ gli affidi illeciti di BIBBIANO”, forse dai molti dimenticati ma non dall’Associazione OLTRE e dal Movimento Politico Nazionale “ Altra Italia”, sempre vigili e vicini al sociale, alle problematiche dei cittadini, del popolo.

Una vicenda che troppo presto hanno spento le luci ma Noi del movimento certamente non le spegneremo sull’allontanamento troppo facile dei figli dai genitori naturali.

I bambini e le famiglie meritano maggiore attenzione e rispetto del diritto di difesa, a cominciare da un contradditorio immediato e Non dopo mesi che il minore è già stato allontanato, per un meccanismo messo in piedi per interessi economici.

Noi cercheremo di vigilare, di non spegnere le luci sul grave fenomeno dei bambini allontanati dalle famiglie.

                                                                  Responsabile Nazionale Organizzazione

                                                                            Movimento L’Altra Italia

                                                                                 Dr. Antonio RUSSO