Luciana De Lallo, candidata per Fratelli d’Italia al consiglio regionale, occorre aumentare la rappresentanza femminile nella politica Regionale  

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“Più attenzione e opportunità all’imprenditoria femminile in Puglia”. Per  Luciana De Lallo, candidata per Fratelli d’Italia al consiglio regionale occorre aumentare la rappresentanza femminile nella politica regionale e ne spiega i motivi. “La legge 215/92  -azioni positive per l’imprenditoria femminile-  disciplina l’erogazione dei contributi a fondo perduto, prestiti e altri incentivi per le imprese costituite in prevalenza da donne. Tuttavia è giunto il momento per definire a livello regionale norme capaci di offrire alle donne che voglio fare impresa strumenti adeguati ai tempi”. Le donne pugliesi  secondo  De Lallo hanno sempre dimostrato competenze e capacità quando decidono di fare impresa. E la Regione  può fare di più per favorire la nascita di microimprese. Non dimentichiamo che la globalizzazione, la crisi economica e la pandemia covid-19 hanno trasformato il mondo del lavoro. E, in considerazione del fatto che i posti di lavoro a tempo indeterminato diminuiscono drasticamente per via dell’innovazione tecnologica, le possibilità per donne di trovare una occupazione, il cosiddetto posto fisso, sono sempre meno. Ecco, di conseguenza, la necessità secondo la candidata De Lallo di definire strumenti normativi regionali capaci di creare le condizioni per la nascita di microimprese femminili. Norme e regole che tuttavia devono consentire alle donne di conciliare le attività lavorative con le esigenze della famiglia. “Il mio impegno in Regione – conclude Luciana De Lallo -, sarà di lavorare alla definizione di norme  che incoraggino la nascita di microimprese. Penso al piccolo artigianato femminile che oltre a produrre reddito è stato sempre motivo di attrazione turistica. Sono certa che una maggiore presenza femminile in consiglio regionale potrà favorire lo sviluppo di una economia che al momento appare evanescente e che invece può dare grandi soddisfazioni alle donne che desiderano realizzarsi non solo tra le mura domestiche anche nel mondo del lavoro”

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