Mentana sulle scuole chiuse: “Un paese che non si cura del futuro non ha futuro”.

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Proprio mentre in Puglia si parla di lasciare le scuole chiuse anche dopo il 7 gennaio, il giornalista Enrico Mentana su questo argomento ha scritto il seguente post :“Abbiamo avuto più vittime di ogni altro paese d’Europa. Abbiamo così poco imparato la lezione della prima ondata che i numeri della seconda sono stati addirittura peggiori. Eppure siamo stati l’unico paese ad aver chiuso ermeticamente le scuole, con la foglia di fico della didattica a distanza, pur essendo i meno digitalizzati del continente. Gli studenti universitari non entrano in ateneo da dieci mesi, come buona parte dei liceali. Tra quattro giorni infine i portoni dovrebbero riaprire, come annunciato solennemente da più di un mese: ma già esperti sanitari, presidi e regioni dicono che si rischia, per i nebulosiorari a scacchiera e per il caos dei trasporti locali. Pensateci: quella dell’istruzione è la principale “industria” del paese. Tutte le altre nel corso dei mesi sono state riaperte e messe in condizione di produrre. La scuola no. Stiamo facendo centinaia di miliardi di debito che i giovani di oggi dovranno restituire; non un capitolo del progetto di Recovery Fund riguarda il sostegno all’occupazione giovanile; la lesione plateale del diritto allo studio e della sua dignità costituisce il terzo indizio, e per dirla con Agatha Christie fa prova. Un paese che non si cura del futuro non ha futuro”

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