A Palazzo Celestini si gioca al gioco dell’Oca.

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Anche a San Severo c’è il “Castello delle Meraviglie”. Esso  si materializza in città , in piazza Municipio, a Palazzo Celestini, ogni volta che si svolge il consiglio comunale. Ma l’effetto ipnotico sembra che stia per svanire. Infatti molti consiglieri comunali iniziano  ad aprire gli occhi e a svegliarsi dal torpore  che li ha tenuti prigionieri negli ultimi due anni. Ancora una volta il consiglio comunale si è riunito per celebrare le mirabolanti attività dell’amministrazione comunale: il bilancio è perfetto (intanto da questo mese i sanseveresi pagano mediamente 50€ al mese di Ipref) l’unico comune in Italia ad  aver effettuato tale scelta. Le attività di supporto alle fragilità sociali sono entusiasmanti: intanto centinaia di famiglie sanseveresi non sanno come mettere il piatto a tavola. Decine di milioni di euro arrivati in città  per realizzare opere pubbliche ( tra cui una scuola – Giovanni  Bosco – che non serve più perché il numero di bambini e di conseguenza di scolari è crollato negli ultimi anni). Tanti cantieri annunciati, incarichi di progettazione attribuiti, ma lavori mai iniziati. Piazza Luigi Allegato doveva essere pronta a luglio 2021: siamo a settembre, tra un po’ arriva l’inverno e centinaia di famiglie sanseveresi hanno trascorso le serate estive  tra i cantieri (Villa comunale compresa). Promesse , chiacchiere e frasi per incantare che si concentrano nel consiglio comunale dove per la maggioranza tutto va bene: la città è pulita, non ci sono ratti e scarafaggi, niente erbacce, scarsa microcriminalità, poca disoccupazione e tanti servizi per i cittadini, soprattutto per le categorie più fragili.Il direttivo comunale di Forza Italia la pensa diversamente perché vivendo tutti i giorni tra la gente avverte i disagi, i problemi e le criticità di una comunità amministrata da una maggioranza che vive alla giornata, senza un minimo di programmazione che ha puntato tutto sui finanziamenti per le opere pubbliche. Come se i 50mila abitanti di san severo fossero solo lavoratori del comparto edile. C’è il commercio, l’agricoltura, i servizi, il sostegno alle nuove imprese: tutto completamente dimenticato.  Adesso si è completato anche il gioco del’Oca della giunta comunale: metti questo, vai due passi avanti; togli questa, fai  tre passi indietro. Dopodiché si ricomincerà a lanciare i dadi e giocare di nuovo. Addirittura nominando assessore un consigliere transfugo che due anni fa abbandonava l’opposizione per i lidi più comodi della maggioranza. Menomale che qualche consigliere comunale della cosiddetta maggioranza inizia ad avere una percezione diversa della realtà e a manifestare un pensiero differente. Forse è questo che da fastidio alla maggioranza, che qualche consigliere abbia deciso di sganciarsi dal pensiero unico e di  iniziare a ragionare con la propria testa e con i propri sentimenti. E questa ci sembra la sola buona notizia per la città.
Il direttivo di FI 

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