Il Poligrafico dello Stato licenzia le Guardie: doppio danno per l’Erario.

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Sono ben 133 le Guardie Giurate che, a Roma (n. 71) e a Foggia (n. 62), dal 1 novembre scorso, sono rimaste e resteranno senza lavoro a causa delle irrazionali e illegittime scelte dell’Istituto Poligrafico dello Stato sulla sicurezza dei suoi siti di produzione.

In servizi anche notturni, nel silenzio delle Questure competenti, saranno impropriamente impiegati 63 semplici portieri: giovani privi di qualifica, di competenza professionale per la tutela dei valori e non soggetti a controlli da parte delle Autorità di pubblica sicurezza.

Ma, per sostituire le Guardie Giurate, la cosa grave è che lo Stato, ottenuto nel 2020 un incremento di 200 appartenenti alla Guardia di Finanza, distoglierà queste preziose (e più onerose) risorse dalla lotta all’evasione fiscale e ai crimini economici per far svolgere loro compiti di mera vigilanza.

L’elevato costo di questa dubbia operazione, che nulla aggiunge in termini di benefici e qualità del servizio prestato all’IPZS, si scaricherà così tutto sulla collettività, con un doppio danno per l’Erario.

Su questa assurda vicenda e sul ruolo di burocrati e manager pubblici interrogheremo i ministri competenti e la dirigenza dell’IPZS, consapevoli che, anche in questo caso, interesse pubblico e interesse dei lavoratori siano perfettamente coincidenti.

Roma, 5 novembre 2021

                                           IL SEGRETARIO NAZIONALE                                                      Vincenzo del Vicario          

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