Chiusura nostra attività

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E fu così che dopo 50 anni di onorata conducibilità l’attività di famiglia, quella di mia moglie Buono Amalia, una gioielleria, si vede costretta a chiudere grazie al “Sistema” che da svariati lustri favorisce le Multinazionali, le Holdings e le grandi aziende distruggendo i piccoli. Nel corso di questi decenni abbiamo subito di tutto: N°2 rapine tra cui la prima conclusasi sciaguratamente con l’omicidio del padre di mia moglie, N° 2 grossi furti con destrezza, Vari tentativi di scasso, Numerose truffe e mancati pagamenti da parte di amici e diversi altri individui, 1 verifica della Guardia di Finanza e 2 verifiche dell’Agenzie delle Entrate che hanno messo in ginocchio l’attività, Truffa del vecchio commercialista con grosse ripercussioni sull’attività,1 rinvio a giudizio con causa penale per un assegno di 250 euro preso a due stronzette che avevano evidentemente usato grazie allo smarrimento del titolare de c/c fortunatamente terminato dopo cinque anni di udienze con l’assoluzione per non aver commesso il reato, 1 causa penale per un losco individuo che si è inventato di sana pianta un’aggressione ai suoi danni con condanna a cinque mesi di reclusione non scontata e con l’assoluzione in Appello, 1 Avviso di Garanzia per aver scritto su Facebook arrogante, sprezzante e supponente, epiteti secondo il tizio cui erano rivolti gli aggettivi e tanti altri danni anche rilevanti che non sto qui ad elencare per non annoiarvi più di tanto. A nulla sono valse le nostre denunce, le segnalazioni, finite sempre nel cassetto del dimenticatoio di una Giustizia che non funziona come tante altre cose che in Italia non funzionano. Per finire nonostante la crisi di questi anni, virus, prezzi bollette alle stelle, guerra, aumenti ingiustificati grazie alle speculazioni dei “Potenti”, l’Agenzia delle Entrate manda cartelle esattoriali infischiandosene dei guai che bisogna affrontare tutti i giorni. Le risposte dello Stato erano sempre: “Rivolgetevi ad un legale”, come se gli avvocati si dedicassero al loro lavoro per beneficenza. A coloro che godono della nostra chiusura, poiché convinti che il commerciante è a priori un ladro, porgo l’invito ad aprire una partita IVA e a provare sulla propria pelle quello che durante il corso di questi 50 anni è capitato a noi.

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