Salvaguardia del Parco del Gargano. I Carabinieri Forestali a tutela della macchia mediterranea radicata sulla duna di Lesina.

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Alcuni giorni fa i Carabinieri Forestali della Stazione di Sannicandro G.co Bis, su disposizione del Reparto P.N. “GARGANO” di Monte Sant’Angelo, a seguito di alcune segnalazioni pervenute al numero di emergenza ambientale “1515”, sono intervenuti a più riprese in località “Cauto-Santa Maria-Foce Schiapparo”, Agro di Lesina, in parte ricadente in Zona 2 del Parco Nazionale del Gargano e in area individuata Sito di Interesse Comunitario (SIC), ove hanno accertato la distruzione della macchia ivi radicata, su un superficie di circa due ettari.
La trasformazione abusiva del sito interessato, è avvenuta con l’impiego di pala gommata meccanica che ha sradicato la vegetazione, consistente in alberi di leccio e pino d’Aleppo ed in arbusti di lentisco, phyllirea, mirto ed altre specie tipiche, dissodando il suolo sabbioso, con conseguente alterazione dell’habitat retrodunale di elevato valore paesaggistico, vegetazionale e naturalistico, in violazione alle norme di tutela forestale e alle misure di salvaguardia e conservazione delle aree protette.
Tali lavori sono stati eseguiti senza alcuna autorizzazione e/o parere da parte dell’Ente Parco nazionale, dell’Ufficio Ambiente della Provincia, del Servizio Foreste regionale.
Trattasi di un’area già interessata in passato da azioni simili, interessantissima sotto l’aspetto forestale, vocata ad ospitare la macchia mediterranea che rappresenta uno dei biotopi particolari del Mediterraneo.
Infatti, molte piante presenti in laguna sono ormai piuttosto rare e per questo rientrano tra le specie ad elevato pregio naturalistico.
Il responsabile di tale reato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria mentre il sito è stato sottoposto in parte a sequestro penale.
Le attività di indagine proseguiranno per accertare eventuali ulteriori illeciti perpetrati.