Sanità: Puglia/ Sbloccati oltre 200 milioni di euro

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La Regione Puglia ha superato positivamente il controllo del Tavolo congiunto Mef/Salute/Agenas/Aifa per il confronto sul Piano operativo che si è svolto a Roma lo scorso 23 novembre 2017 e per il primo anno di governo Emiliano (2016) la verifica dei LEA, i Livelli essenziali di Assistenza, ha visto un balzo in avanti di ben 14 punti nei valori della griglia LEA, da 155 del 2015 si è passati a 169 del 2016. Un’ulteriore conferma è giunta dalla lettura del verbale del Tavolo di Verifica degli Adempimenti Ministeriali inviato in questi giorni al Dipartimento regionale della Promozione della salute, del Benessere sociale e dello Sport per tutti. “In particolare Tavolo e Comitato LEA – ha detto il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – hanno valutato positivamente il Piano Operativo presentato dalla Regione e, tenuto conto delle ulteriori documentazioni ed integrazioni presentate dalla Regione, hanno approvato la possibilità di deroga agli adempimenti di cui all’articolo 15, comma 14, del decreto legge n. 95/2012 con conseguente impegno, da parte degli Enti Ecclesiastici e degli IRCCS privati, all’incremento delle prestazioni di alta complessità anche per la riduzione della mobilità passiva”.
“Sono stati confermati i positivi risultati in materia di controllo della spesa farmaceutica – ha continuato Emiliano – in materia di pagamento dei fornitori ed in materia di assistenza ospedaliera. Dal verbale inoltre si conferma che la Regione ha superato tutte le adempienze relative all’esercizio 2015 con sblocco delle spettanze di cassa residue pari a 209,858 mln di euro. La verifica 2016 invece è ancora in corso”.

Tavolo e Comitato, pertanto, sulla base dei presupposti sopra indicati, hanno dato via libera alla Regione per adottare il Programma Operativo in Giunta.

Per Emiliano l’unica nota stonata, per tutte le regioni, è la conferma che gli oneri per i rinnovi contrattuali per il triennio 2016-2018 sono a carico dei rispettivi bilanci (ai sensi dell’articolo 48, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001) così come anche previsto dalla Finanziaria.

“L’incremento dei costi di esercizio per il rinnovo del contratto del personale dipendente e non per la Puglia – ha concluso Emiliano – ammonta complessivamente per il 2017 ad ulteriori costi per circa 30 milioni di euro e per il 2018 ad ulteriori costi per circa 50 milioni di euro”.

Nel Verbale dei tavoli ministeriali infine si sottolinea l’adempienza della Regione Puglia per quanto riguarda la griglia della valutazione dei LEA (i livelli essenziali di assistenza).