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ISTAT: DISOCCUPAZIONE GENNAIO RISALE ALL’11,1%

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CODACONS: BRUTTE NOTIZIE SUL FRONTE DEL LAVORO. DA PERIODO PRE-CRISI 1,3 MILIONI DI DISOCCUPATI IN PIU’ IN ITALIA

I dati Istat sulla disoccupazione rappresentano una brutta notizia sul fronte del lavoro, perché registrano una preoccupante crescita del numero di persone senza occupazione con effetti negativi sull’economia nazionale. Lo afferma il Codacons, commentando la risalita all’11,1% del tasso di disoccupazione a gennaio.
“Si registra in Italia una preoccupante inversione di tendenza sull’occupazione, fattore che alimenta le preoccupazioni delle famiglie, come attesta il dato sulla fiducia dei consumatori diffuso pochi giorni fa dall’Istat, e ha effetti diretti sulla propensione alla spesa e sull’economia del paese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Se confrontiamo i numeri attuali sulla disoccupazione con il periodo pre-crisi, i risultati sono devastanti: il tasso di disoccupazione è passato infatti dal 6,1% del 2007 all’11,1% di gennaio 2018, con il numero di cittadini senza occupazione che è variato da 1.506.000 del 2007 a 2.882.000 di gennaio, ossia 1.376.000 disoccupati in più in 11 anni”.

CRESCITA SPESA PER CONSUMI FINALI DELUDENTE E BEN AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE. PROSSIMO GOVERNO ADOTTI MISURE URGENTI PER SOSTENERE FAMIGLIE E INCENTIVARE SPESA

I dati Istat sul Pil italiano attestano la mancata ripresa dei consumi in Italia e confermano gli allarmi lanciati a più riprese dal Codacons. Lo afferma l’associazione dei consumatori commentando i numeri relativi al 2017 forniti oggi dall’istituto di statistica.
“Sul fronte della spesa delle famiglie si registra una preoccupante frenata, con i consumi finali nazionali che nel 2017 aumentano solo dell’1,1% contro il +1,2% del 2016 – spiega il Presidente Carlo Rienzi – In particolare rallenta rispetto all’anno precedente la crescita della spesa delle famiglie residenti, che si ferma all’1,3%. Si tratta di numeri deludenti e ben al di sotto delle aspettative: il 2017 doveva essere infatti l’anno della ripresa dei consumi interni, ma al contrario si registra una frenata della spesa delle famiglie, a dimostrazione che non è stato fatto abbastanza per sostenere la domanda e incentivare gli acquisti”.
“Chiediamo al prossimo Esecutivo che si insedierà in Italia di porre la questione dei consumi al centro dell’azione di governo, adottando misure urgenti per sostenere i redditi delle famiglie, aumentare il potere d’acquisto dei cittadini e incentivare la spesa”

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