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Legge su sostegno ai coniugi separati, Gatta: “Dall’Arca Foggia primi bandi con alloggi riservati, una bella soddisfazione”

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Nota del vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta (FI).
“Abbiamo approvato una legge importante, di grande rilevanza sociale, quella sui sostegni ai coniugi separati e divorziati che versano in stato di grave indigenza, ed attendiamo che la Giunta regionale ne dia piena applicazione. Ma a questa soddisfazione se ne aggiunge un’altra: quella di aver alzato il coperchio e posto all’attenzione di tutti un problema delicato, una nuova forma di fragilità che coinvolge oltre 850 mila italiani: oggi, anche l’Arca di Foggia ha emanato un bando (con scadenza il 31 luglio 2018) per l’assegnazione di alloggi a canone sostenibile riservandone espressamente tre a ‘persone singole legalmente separate o divorziate con perdita del diritto all’abitazione della casa coniugale’. Insomma, è nata una consapevolezza a tutti i livelli istituzionali del disagio patito dagli ex coniugi che versano in condizioni di povertà perché costretti a cambiare casa e a corrispondere l’assegno di mantenimento. Il vero successo è proprio questo: accendere i riflettori su una categoria in difficoltà che fino ad oggi era ‘invisibile’. E ne sono profondamente felice, dopo l’approvazione della legge n.45/17 di cui sono stato proponente. Non solo: sono nati centri d’accoglienza, come quello su iniziativa del convento ‘Gesù e Maria’ di Foggia che darà ospitalità proprio a questi cittadini. Saranno loro i beneficiari della legge regionale, appena sarà a regime con le tre forme di sostegno previste: l’assistenza e mediazione familiare (laddove l’alta conflittualità tra i coniugi renda ulteriormente complesso l’esercizio del ruolo genitoriale con i correlativi diritti e doveri), il sostegno economico (dalle spese per le cure mediche a forme di prestito agevolato) ed il sostegno abitativo (accordi con le ‘Agenzie Regionali per la Casa e l’Abitare’ e promozione di progetti di gestione di immobili da destinare in via temporanea). Quest’ultimo è il primo a trovare applicazione. Per questo, chiedo al governo Emiliano di proseguire nell’attuazione di una legge che racconta la sensibilità e l’attenzione della Regione verso le nuove categorie di poveri”
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