Home Cronaca APRICENA / CAPANNONE ABBANDONATO (CONSIAT) SU VIA SAN SEVERO:UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA.

APRICENA / CAPANNONE ABBANDONATO (CONSIAT) SU VIA SAN SEVERO:UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA.

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APRICENA. – Il Comune di Apricena nella persona del Sindaco Antonio Potenza, ha emanato il seguente comunicato stampa sulla situazione dell’immobile ex CONSIAT (Consorzio Sviluppo Industriale dell’Alto Tavoliere, società dichiarata fallita dal Tribunale di Foggia), distrutto e abbandonato da tempo, uno schiaffo alla collettività di Apricena.
“Sono deluso, amareggiato e molto arrabbiato”- dichiara il Sindaco Antonio Potenza – “un immobile realizzato più di 15 anni fa, COSTATO MILIONI DI EURO DI SOLDI PUBBLICI DELLO STATO, nato con i migliori auspici, che avrebbe dovuto portare ricchezza, posti di lavoro e tanti benefici. L’unica cosa invece, che abbiamo subito passivamente in questi anni, è stato l’abbandono. La rabbia aumenta ancor di più se si pensa, che al nostro insediamento nel 2012, abbiamo fatto salti mortali per entrare in quella struttura, che ricordiamo NON È DI PROPRIETÀ DEL COMUNE. Abbiamo fatto convegni, abbiamo sottoscritto una convenzione per un comodato d’uso gratuito dell’ immobile a favore del Comune, al fine di iniziare un percorso di valorizzazione della struttura stessa. La società CONSIAT, proprietaria dell’immobile, debitrice di tributi nei confronti del Comune di Apricena, fallita da anni, inspiegabilmente, circa 2 anni fa, per mano del curatore fallimentare ha avuto la brillante idea di “cacciare” la società Apiconsult srl, che gestiva l’immobile e con la quale aveva la convenzione il Comune. La società Apiconsult ha avuto l’onore e l’onere di fare in modo che il patrimonio immobiliare fosse manutenuto, vigilato e presidiato. Con questo atto di estromissione prima della Apiconsult e di conseguenza anche del Comune, il curatore fallimentare, ha gettato l’immobile nell’incuria, nell’abbandono; ormai è stato rubato di tutto in quella struttura, persino le porte, finestre. In diverse occasioni sono intervenute le forze dell’ordine per accertare i danni. Milioni di euro pubblici bruciati all’aria. Un gesto che ha dell’irreale, quello del curatore. Forse perché con il depauperamento dell’immobile avrebbe trovato più facilmente qualche acquirente e a prezzo più basso (tanto ha pagato pantalone?). Ovviamente alle aste pubbliche lanciate dal curatore fallimentare non si è presentato mai nessuno e la nostra collettività, oltre al danno ha dovuto subire anche la beffa di avere un mostro, una ex cattedrale nel deserto sotto i propri occhi, sulla strada più trafficata del nostro territorio.
Un gesto irresponsabile quello che ha commesso questo curatore fallimentare, al quale per il tramite dei legali dell’Ente, chiederemo i danni, in tutte le sedi, civili, penali, tributarie, compresa la costituzione di parte civile da parte del Comune. Queste sono delle vergogne che non possono e non devono più accadere in questa Nazione. Mi scuso per lo sfogo, ma vedere morire questa struttura sotto il nostro naso, quanto si poteva tranquillamente evitare, ci ha fatto troppo male” – conclude il Sindaco.

Ufficio Stampa Comune di Apricena

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