Un’ennesima LOTTA ALLA SOPRAVVIVENZA vede come protagonista un padre sanseverese che ha compiuto da poco 37 anni, Domenico MORSILLO.

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Una vera LOTTA PER LA VITA, come molte che ultimamente si sono succedute ed hanno coinvolto cittadini meritevoli e dal buon cuore per aver prestato il proprio aiuto.
Non saranno di certo alcuni episodi criminosi che si succedono più o meno in tutte le Città, a fermare le anime dei sanseveresi.
Domenico é stato colpito da una malattia neurologica rara, di cui ancora non si sa molto.
Purtroppo da tre anni la sua vita è limitata dall’uso di una sedia a rotelle, compagna disperata di una terribile croce da sopportare.
Domenico ha due figli straordinari di tre e due anni e mezzo, di nome Wanda e Myrko e che non lo vedono da giugno.
La moglie Marianna con molta premura e profonda angoscia, si è appellata sui social, organizzando una raccolta fondi, affinché il marito possa partire alla volta dell’America ed essere così curato.
La soglia prefissata è di 50mila euro.
Sono tre anni che la coppia cerca una diagnosi a tale malattia neurologica, ma che ancora oggi non ha un nome e quindi nemmeno una cura!
Una patologia che non permette più a Domenico di sopravvivere, infatti, come dichiara la stessa moglie, essa provoca dei micro sanguinamenti nel sistema nervoso centrale e pian piano questi hanno causato sempre più danni neurologici.
Una storia drammatica, iniziata nel 2016.
È successo che Domenico è stato costretto a restare in ospedale per tanti mesi, a causa di diversi interventi, eppure l’Amore di entrambi si è affacciato impetuoso con un Matrimonio proprio lì, nel posto più impensabile… ma non importava dove…purché si coronassero sentimenti così forti.
E i due credevano che il destino potesse allentare la sua morsa malefica, permettendo una tregua serena.
Invece, come la stessa moglie dichiara:
“Dopo un anno, quando le cose sembravano andare meglio, ecco ricomparire la malattia che lo ha portato sulla sedia a rotelle. Ricominciano così gli infiniti ricoveri, gli studi, un vero e proprio calvario tra Rozzano, Roma e specialisti vari. Ma ad oggi nessuna risposta”.
“Nell’ultimo mese la situazione si è ulteriormente aggravata e qui in Italia i medici non proseguono con le ricerche, tanto che ci hanno mandato in una struttura hospice perché è stato necessario praticargli la tracheostomia e Domenico è bloccato anche nella parte superiore ed alimentato tramite sondino. È vigile e cosciente, ma tanto debilitato.
La speranza potrebbe venire dall’Arizona, negli Stati Uniti, presso la ‘Mayo Clinic – Phoenix’, dove possono fare ulteriori ricerche, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto, abbiamo esaurito tutte le risorse possibili ed io non posso lavorare perché devo essere continuamente con lui”, continua la moglie disperata.
“Dobbiamo fare in fretta, perché la malattia progredisce e potrebbe essere fatale se non viene scoperta la sua causa e quindi bloccata con una cura. Chiediamo a Voi tutti un apporto, ognuno con i mezzi di cui può disporre, anche un piccolo gesto sarà apprezzato ed è fondamentale per riaccendere la speranza e dare a Domenico la possibilità di salvarsi. Chiediamo anche ai dottori che leggono di non esitare ad indirizzarci e contattarci se hanno avuto a che fare o sono a conoscenza di casi simili”, conclude Marianna ed il cuore nuovamente si stringe.
L’Iban per aiutare Domenico è IT24V0303278630010000003910, intestato a Marianna Navazio.

Tutte le info sulla pagina Facebook “Salviamo Domenico”.
Elisabetta Ciavarella