Lettera aperta al Presidente del Consiglio.

206

Preg.mo Presidente del Consiglio di San Severo Ciro Cataneo, mi trovo costretta a scriverle una lettera aperta atteso che a nulla sono valsi i tentativi di riportare il buon senso nelle istituzioni.

Sappiamo entrambi l’importanza dei luoghi istituzionali. Servono a rendere sacro il mandato degli elettori e ad assumere contegno e linguaggio adatto al ruolo.

Il nostro Consiglio Comunale è la casa dei cittadini. Luogo in cui le idee di confrontano per il bene collettivo.
Ho sempre rispettato quel luogo assumendo un linguaggio mai fuori luogo, abbigliamento adeguato e compostezza seppur nei limiti delle discussioni vivaci.

Ebbene, la pandemia ci ha costretto a vivere una fase di isolamento totale da cui lentamente a partire da giugno siamo usciti.
Il Parlamento ha garantito i lavori in aula con alcuni accorgimenti, così come pure quasi tutti i comuni d’Italia.
San Severo no. Sono 8 mesi che svolge consigli comunali da remoto.

Le ho chiesto più volte di trovare soluzioni ma è rimasto sordo alle richieste, trincerandosi dietro una relazione tecnica rispetto alla quale, in forma ibrida o con numero prestabilito di consiglieri per gruppo, comunque potremmo garantire lo svolgimento delle sedute.
In extremis scegliere altro luogo, come ad esempio il nostro meraviglioso teatro comunale, e quindi svolgere degnamente i consigli comunali.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: “La forma è sostanza”.

La sua indifferenza al problema è quindi cosa grave.
L’ostinazione a voler imbavagliare il dibattito politico con l’albi del covid 19, mentre vengono organizzati a palazzo celestini incontri di ogni genere e feste dell’unità in villa con decine e decine di persone, rivela una insensibilità profonda rispetto al regolare svolgimento del dibattito politico e poca considerazione per i luoghi sacri della democrazia.

Dunque, Ammesso che ciò faccia comodo a chi governa questa maggioranza, Lei invece, nella sua funzione super partes avrebbe dovuto attivarsi per una soluzione, viste le pressioni dell’opposizione a cui non ha voluto dare il benché minimo seguito.

Non mi resta che prendere atto a malincuore di questa sua indifferenza e della poca importanza che da al ruolo che riveste, ben consci entrambi che gli enormi problemi di questa città non possono svolgersi in una videoconferenza di gruppo, fredda, strumentale e ridicola.
Come pura formalità.
Ma questo è.

Tanto di doveva.
Avv Rosa Caposiena

Commenti