Home Politica “Rosa Caposiena: Quando la pazienza si rompe, il silenzio non basta”

“Rosa Caposiena: Quando la pazienza si rompe, il silenzio non basta”

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Dopo il post di ieri ho ricevuto molti messaggi di gente curiosa di sapere cosa fosse successo. E Niente. E’ successo che si sono rotte anche le Palme della mia pazienza. Ebbene, Rispetto a come sono abituata a mostrarmi politicamente, probabilmente non dovrei dire una parola, invece questa mattina voglio essere Rosa e parlo. Diciamo che sono infastidita dall’essere il pungiball di certi personaggetti che mi attribuiscono immotivatamente tutti i mali del mondo comprese le guerre puniche. E mi osteggiano per competizione stupida e perché con una donna si accaniscono piacevolmente. E’ chiaro che gli sproloqui e i concetti beceri sono più soddisfacenti… Voglio dire una volta per tutte che Non ho tolto niente a nessuno. Che la visibilità è stata una conseguenza di approcci positivi e impegno. Ho fatto solo il mio dovere. Ho semplicemente fatto un percorso politico sudato giorno dopo giorno. Non ho avuto nessun regalo, semmai li ho fatti io al cdx. Ed Ho fatto soprattutto il mio dovere in Consiglio Comunale e se io non ci fossi stata, non ci sarebbe stato il cdx. Zero. Ovviamente Non voglio certo la medaglia d’oro ne’ altro ma nemmeno il benservito. Basterebbe il rispetto. Mi dispiace ricordarlo a qualcuno ma veniamo eletti per rappresentare i cittadini, non per sentire le votazioni in aula e per fare i certificati. E se la gente ti premia facendoti essere la più suffragata in assoluto… una domanda fatevela. Mi sono messa in discussione candidandomi in elezioni nazionali difficili e ho portato risultati sempre eccellenti. Che deve fare di più un consigliere di minoranza? Le magie di David Copperfield ? Veniamo a noi. Non è colpa mia se molti, esattamente come il 2019, vogliono che io mi metta a disposizione per una candidatura a Sindaco. Io ne farei pure a meno per un candidato unitario e condiviso ma la quadra ancora non si trova. Serve un po’ di tempo. Ma perché tanta paura e soprattutto perché tanta cattiveria? Non ci possiamo giocare ognuno la propria partita senza far male al prossimo? Ma c’è un limite a tutto. Pure al mio silenzio. Non posso sentirmi dire che ho fatto perdere il cdx nel 2019… io che per salvare il salvabile mi sono dovuta piegare a primarie farsa per dare ingresso a chi veniva dal csx. E chi oggi mi contesta, a suo tempo, ha preferito Bocola, che dimettendosi ha regalato due consiglieri a Miglio il quale sarebbe andato già a casa da quel dì. E si tace scientemente. Non posso sentire siffatte cavolate! Miglio ha stappato la bottiglia di d’Arapri la sera delle primarie perché già sapeva di aver vinto per la follia del cdx. E Non posso sentirmi dire neppure che la classe politica di 15- 20 anni fa ( quando io nemmeno facevo politica) sarà la mia futura lista mentre sto lavorando con gente nuova. Non posso sentirmi dire che sono comandata da quel povero padre che fa il pensionato e riesce a capire forse il 30% di quello che succede e vivo io. E lo dicono perché è impensabile che una donna sia autonoma qui. Eh no..! Deve avere per forza un padre, o un marito o un amante che la guida. Patriarcato politico di bassissima lega che mi fa schifo. Non è possibile qui essere donna ed avere capacità perché iniziano ad arrivare le montagne di m***a da parte di uomini che si sentono migliori a domare la femmina. Specialmente in politica. Specialmente se rossa. Specialmente se da candidata metterebbe in posizione subalterna molti maschi alfa. Oh l’ho detto.

E sappiatelo che per certi imbecilli la posizione subalterna sarebbe dietro la porta. Io non so cosa deciderò per il futuro, non escludo nulla, ma vi assicuro che farò solo una cosa. La cosa migliore per città e soprattutto per me stessa. E comunque io sono rossa tinta. Mettete in conto una soddisfazione in meno. Saluti.

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