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SAN SEVERO: LA GRANDE BELLEZZA

di Vincenzo Naturale Che San Severo sia una città splendida è certo. Possiamo ritenerci, senza ombra di
dubbio, privilegiati, dal momento in cui i nostri avi scelsero un’ubicazione tanto
singolare per stabilirsi. I tramonti, che si manifestano all’orizzonte sono unici, non
esistono vocaboli, censiti, per definirli. Difatti invito i miei concittadini a non
indugiare, nella magnificenza della sera, quando possibile, per apprezzare nonché
ammirare questo incanto a portata di tutti. Rimane indiscusso che osservare i vicoli
con luci soffuse, al crepuscolo, mente un po’ di pioggia si insinua tra di essi; delizia il
cuore. Pare infatti d’intravedere genti di un tempo lontano nel mentre della
quotidianità. Nell’imbrunire estivo è possibile entusiasmarsi apprezzando, una luna
prodigiosa, con uno sfondo artistico d’eccezione; quale il campanile della chiesa di
San Severino. Ancora pochi passi più avanti un altro sensazionale contesto diviene
realtà grazie a un maestoso luogo di culto cristiano, quale, San Nicola. Dico ciò
perché queste mie intuizioni, se preferite, pensieri romantici, nascono dall’amore
per questa terra. Luogo che vorrei valorizzare al massimo, come spesso accade,
elargendo per l’appunto; idee, sensazioni; appunti. Direi, difatti, visti gli illustri
concittadini che questa città, vanta; di dedicare a essi delle mattonelle particolari
simili a quelle della “walk of fame”. Adornare dunque, con quest’ultime, il viale della
villa nonché corso Matteotti, in punti nevralgici. Incidere la foto o dove, non
possibile, un ritratto; è spigarne, in breve, i tratti salienti, aggiungendo una mini
biografia del personaggio in questione. In tal modo da imprimere nelle menti dei più
giovani, anche durante le ore di svago, un input culturale; indi allo stesso tempo
valorizzare il contesto urbano. Oltretutto direi di applicare alle panchine, targhe con
versi, nonché frasi celebri, di poeti. Oltre a impiantare, permanentemente,
nell’ingresso del comune, un chiostro rappresentativo, dove tramite un operatore,
formato a dovere, i viandanti potranno ricevere suggerimenti circa itinerari turistici
e aziende dove acquistare prodotti locali. Dire ancora di organizzare visite su
richiesta, naturalmente nel sacro rispetto del luogo; per gruppi nonchè singoli
turisti, al fine di mostrare le straordinarie opere, monumentali sepolcrali, presenti
nel nostro cimitero. Oltre ai numerosi manufatti quindi le lapidi artistiche che
ricordano le gesta e il lavoro degli uomini che rappresentano. Dotare gli edifici
storici con un “qr code”, discreto, insomma che non sia antiestetico; poi tramite sito
web appositamente creato, descrivere la storia dello stesso. In ultimo trasformare la
Festa del Soccorso, dunque ampliarne la portata; elargendo iniziative
gastronomiche, particolari. Dove i protagonisti indiscussi saranno, oltre la nostra
unica è meravigliosa Madonna; i sanseveresi con la loro famigerata accoglienza. Un
evento, senza quartiere, allietato dai visitatori che vengono invogliati a degustare le
prelibatezze del territorio entrando direttamente in contatto con nuclei famigliari
che vorranno essere “ambasciatori dei sapori locali per un giorno”. Spero come
sempre di essere stato propedeutico è d’ispirazione per eventuali cittadini che
vorranno prendere il meglio da quanto scritto. Affinchè questa raggiante realtà
cittadina giunga a vette sempre più elevate.
Vincenzo Naturale

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