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    ITALSTUDI-GEOROMA E CIMITERO CITTADINO: GESTIONE DISSENNATA NELLA VENDITA LOCULI, CONTRATTO SCADUTO PER DECORRENZA NATURALE NEL 2017.

    Pubblicato

    Studio Legale Casale

    Nelle ultime ore un comunicato stampa, a firma di alcuni consiglieri comunali e responsabili di movimenti collocabili nell’area politica del centro destra cittadino, ha messo in evidenza la questione emergenza loculi presso il cimitero di Via Zannotti, una situazione già attenzionata dalla Civica Amministrazione, che nei mesi scorsi ha anche attivato opportune procedure di estumulazione per venire incontro alle esigenze di quanti si trovano impossibilitati a garantire degna sepoltura ai propri defunti.

    Al fine di fare chiarezza, non solo ai c.c. ed ai responsabili dei movimenti, ma a tutta la nostra comunità, corre l’obbligo di esporre quanto segue.

    In data 14/03/2002 è stato sottoscritto con la ditta GEOROMA srl contratto di appalto di servizi integrati per la realizzazione dell’ampliamento Cimiteriale. Lo stesso aveva ad oggetto la fornitura di servizi integrati. Gli adempimenti di natura contrattuale sono stati specificatamente riportati all’art. 3 del contratto. In particolare la ditta avrebbe dovuto, tra le altre cose, prevedere a finanziare la realizzazione dell’ampliamento consistente in n° 4 lotti. Per i primi due, nonostante le obbligazioni assunte, non vi è stato realmente alcun apporto finanziario di tipo privato. Ciò in quanto si è provveduto a creare la necessaria base finanziaria per procedere alle lavorazioni, unicamente grazie alla “prevendita” dei loculi e delle aree per cappelle gentilizie. Il contratto è scaduto per decorrenza naturale nel marzo del 2017. Lo stesso contratto, trattandosi di appalto di servizi, non è stato rinnovato poiché “non rinnovabile per espressa previsione normativa. Inoltre la ditta si è dimostrata assolutamente inadempiente. Infatti, alla data di scadenza del contratto non risultano completati gli interventi c.d. “freddi” ovvero quelli che non avrebbero portato alcun utile alla ditta. In particolare non risultano terminate alcune opere di urbanizzazione primaria, puntualmente evidenziate e contestate, per un ammontare di Euro 318.412,58 oltre Iva. Anche la gestione è stata assolutamente dissennata. Infatti, avendo venduto i loculi anche “in condizioni di vivenza”, senza creare una adeguata condizione di riserva, ha di fatto causato una situazione emergenziale per carenza loculi a partire dal 2014 fino ad oggi.

    Ciò premesso. I lavori dei primi due lotti sono terminati e collaudati nel maggio del 2012. Tutti i loculi sono stati venduti dalla Ditta Geoproma (Italstudi) “anticipatamente” ovvero prima della loro effettiva realizzazione anche in condizioni di “vivenza” senza prevedere alcuna riserva per quella percentuale di defunti che non avevano provveduto ad acquistare, in via preventiva, i loculi necessari. Tale scempio ha determinato una situazione emergenziale legata alla indisponibilità di loculi. A distanza di circa due anni dal collaudo dei primi due lotti (anno 2012), la Ditta ha presentato un primo progetto per il  completamento del III e IV lotto. Durante tale periodo la ditta non ha effettuato alcuna lavorazione né, tantomeno, ha provveduto al completamento delle urbanizzazioni relative al primo stralcio. Dalla disamina dei successivi e molteplici dispositivi di pagamento, posti a corredo di ogni singola liquidazione, risulta che alla impresa Italstudi srl (ex GeoRoma srl) sono state liquidate somme per un complessivo di Euro pari ad Euro 6.664.854,90  mentre la spesa sostenuta per la realizzazione del I° e 2° lotto ammonta ad Euro 2.733.325,38) con un guadagno di circa 4 milioni di Euro. Il fermo delle lavorazioni per le quali la ditta chiede, pretestuosamente, il risarcimento non è in alcun modo attribuibile all’amministrazione Comunale quanto semmai ad inadempienze della stessa ditta. Al riguardo non sono mai state note le ragioni per le quali durante il periodo successivo al collaudo la stessa ditta non abbia ripreso le lavorazioni atteso che la sua funzione era anche quella di provvedere ai relativi finanziamenti. Infatti, con D.G.C. n° 18 del 31/01/2014, la G.C. ha approvato  il progetto preliminare di completamento unitamente al vincolo preordinato alla fase espropriativa. Pertanto, se la ditta avesse voluto procedere alla cantierizzazione dei lavori previo esproprio dei suoli necessari al III e IV Lotto, avrebbe potuto certamente farlo. Il motivo per cui ciò non è stato  fatto è riconducibile alla duplice circostanza che: non vi era alcuna possibilità di rinnovo e quindi non vi era possibilità di capitalizzare le prestazioni d’opera che la ditta si era obbligata ad effettuare ed a finanziare con rischio di impresa; a differenza di quanto accaduto in passato, non sarebbe stato più possibile procedere alla totale prevendita dei loculi.

    L’Amministrazione Comunale

    San Severo, 29 giugno 2018

    Il Portavoce

    (dott. Michele Princigallo)

     

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