Davanti all’ingiustizia e all’indifferenza la Caritas diocesana di San Severo invita i cristiani alla preghiera e al digiuno.

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E’ doveroso per la Caritas farsi voce del disagio che tanti fedeli cristiani provano davanti a episodi reiterati di discriminazione, di ingiustizia e di indifferenza, venuti alla ribalta soprattutto negli ultimi giorni da ogni parte del mondo attraverso i mezzi di comunicazione. Sono immagini e storie di vita dolorose e tragiche di persone provate da esperienze di sofferenza, violenza, guerra, povertà estrema. Anche il Santo Padre Francesco ha più volte espresso il suo rammarico per queste situazioni, fino al giorno di ieri, quando assicurava di “pregare per tutti i migranti che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla guerra e alla miseria”. Non di rado purtroppo questi atteggiamenti sono diffusi nell’opinione comune e ad essi talvolta si accompagna anche l’incapacità da parte di chi ne ha mandato di assumere responsabilmente decisioni e avviare processi che tendano il più possibile contemporaneamente al bene comune e al rispetto e all’accoglienza del diritto dei singoli esseri umani. Per questo la Caritas propone a tutti i cristiani della Diocesi per la sera di domani, venerdì 28 giugno, Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, un tempo di digiuno e/o di preghiera da vivere in ogni famiglia e – dove è possibile – anche nelle comunità parrocchiali o nei movimenti ed associazioni ecclesiali, valutando anche la possibilità di devolvere il corrispettivo del pasto per un’azione di solidarietà. In ogni celebrazione eucaristica della sera del 28 giugno si aggiungano queste intenzioni alla preghiera dei fedeli: – Per i cristiani, chiamati per vocazione ad avere un cuore mite ed umile a somiglianza di quello di Gesù che si è fatto carico delle nostre fatiche e delle nostre oppressioni, perché sappiano riconoscere nel volto del povero e di chi chiede aiuto il volto del Signore, preghiamo – Per coloro che soffrono a causa delle persecuzioni e per tutti i migranti che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla guerra e alla miseria, perché il Signore li riceva nel Paradiso. Preghiamo. La Caritas diocesana di San Severo

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