“Sogno e son desto 500 volte”, ferragosto con Massimo Ranieri a Foggia

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Un ferragosto in grande stile nel capoluogo dauno, pronto a lasciarsi travolgere dalla straordinaria voce di Massimo Ranieri con il suo spettacolo “Sogno e son desto 500 volte”.

Dopo aver superato le 500 repliche e stregato migliaia di spettatori, l’artista di Napoli ha ricominciato il suo viaggio lungo lo Stivale, attraverso i suoi capolavori senza temposketch divertenti aneddoti curiosi. Il risultato è uno show leggero e commovente allo stesso tempo, che riesce a tenere fisso lo sguardo del pubblico per oltre due ore e mezza, in un’atmosfera dai contorni magici.

Ad emergere sarà il suo animo da artista e performer, in grado di vestire i panni di cantanteattore narratore per ripercorrere gli anni più intensi della sua carriera e rendere omaggio ai grandi sognatori del cantautorato italiano. Un repertorio incommensurabile quello dell’artista partenopeo, attraversato da capolavori assoluti che hanno scritto pagine importanti della storia musicale italiana. Da “Rose rosse” a “Se bruciasse la città”, passando per “Erba di casa mia” e “Perdere l’amore”, fino ad alcuni classici della canzone napoletana come “Malafemmina”, “Dove sta Zazà”, “Strada ‘nfosa” di Modugno e “Torero” di Carosone, proposti in un’interpretazione inedita ed emozionante.

A condividere con lui il palcoscenico ci sarà un’orchestra formata da Flavio Mazzocchi (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Andrea Pistilli (chitarra classica), Tony Puja (chitarra elettrica), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica).

UNA VITA SUL PALCOSCENICO

Classe 1951, Massimo Ranieri comincia a farsi notare nel capoluogo campano quando era ancora un bambino e cantava nei ristoranti del centro per allietare gli ospiti più abbienti.

La sua prima volta sul palco dell’Ariston risale al 1968, presentando il brano “Da bambino”, insieme ai Giganti. Due anni dopo arriva il suo album d’esordio e il primo David di Donatello come attore, al suo debutto cinematografico. Da lì, una lunga carriera a cavallo tra il cinema, il teatro e la musica, che continua a volare senza sosta.