Studenti pugliesi tra i peggiori d’Italia. Colpa di Emiliano.

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“Fallimento totale per il modello Emiliano che ha tenuto i nostri ragazzi in DAD per quasi tutto l’anno. Il risultato? Quasi il 70% dei ragazzi pugliesi bocciati alle prove Invalsi, con un più del 40% gravemente insufficienti nella prova di matematica in quinta superiore”. Lo dichiara la deputata pugliese Anna Rita Tateo, commentando i risultati del Rapporto Invalsi, diffuso ieri, relativo all’apprendimento degli studenti. Il rapporto indica la presenza in Puglia di un vero e proprio  deficit formativo, chiaramente legato al ricorso massiccio alla didattica a distanza che si è consentito nella nostra regione rispetto ad altre nelle quali i rischi di contagio erano anche maggiori.

Parole al vetriolo anche da parte di Ada Fiore e Lorenzo Frattarolo, coordinatori regionale di Italia Viva: “La Puglia è stata la regione che più di ogni altra ha privato gli studenti della frequenza in presenza, che ha reso la scuola un “servizio a domanda individuale”, che ha mistificato l’incapacità organizzativa dei trasporti con la responsabilità genitoriale della frequenza e che ha deriso i professori nella loro professionalità. In una parola: la Puglia ha dimostrato con i fatti di considerare l’istruzione delle nuove generazioni un problema secondario o addirittura inesistente

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