SAN SEVERO – L’avvocato Bruno Savino ha annunciato ufficialmente la propria candidatura a sindaco di San Severo, dichiarando di voler rinnovare il suo impegno politico e civile per la città. Una scelta che, come lui stesso sottolinea, nasce dalla sollecitazione della “parte sana” della comunità e dal sostegno delle associazioni Progetto San Severo e San Severo al Centro, affiancate da un gruppo sempre più numeroso di cittadini composto da imprenditori, insegnanti, commercianti, professionisti, casalinghe, anziani e persone con disabilità.
Nel suo post FB, Savino ha voluto chiarire ogni possibile equivoco rispetto ad altre realtà politiche e associative presenti sul territorio, specificando che il proprio percorso è distinto da quello di Radici Comuni guidato da Emilio Gaeta.
Ripercorrendo la sua esperienza nella precedente consiliatura, la prima da consigliere comunale, Savino ha ricordato di aver scelto di opporsi a quello che definisce un sistema clientelare, accusato di privilegiare interessi particolari a discapito del bene collettivo. Una posizione che, ammette, gli è costata sul piano politico ma che gli consente ancora oggi di rivendicare con orgoglio la coerenza con i propri principi. A 54 anni, con una consolidata attività professionale e una famiglia da accudire, Savino spiega di aver accettato la sfida della candidatura con piena consapevolezza delle responsabilità che comporta. Nel suo messaggio emerge anche un forte riferimento al percorso personale, segnato da difficoltà e momenti di rinascita che, a suo dire, lo hanno reso più forte senza mai piegarne definitivamente la volontà.
Il candidato traccia poi un quadro severo della situazione cittadina, denunciando l’esistenza di gruppi di potere che da anni, secondo la sua visione, costruirebbero alleanze e compromessi orientati a interessi personali e familiari piuttosto che al bene della collettività.
Tra le ragioni che lo hanno spinto a scendere in campo indica il disagio sociale incontrato direttamente nelle periferie e nelle famiglie in difficoltà, la carenza di attenzione verso i servizi sociali, la fuga di imprenditori intenzionati a investire sul territorio ma rimasti senza interlocutori istituzionali, oltre al degrado urbano e al peggioramento dei servizi comunali, con particolare riferimento alla raccolta differenziata.
Savino sostiene che San Severo non possa più permettersi di essere governata da chi, a suo giudizio, ha utilizzato la politica come strumento di arricchimento personale e di favoritismi. Per questo si propone come alternativa fondata sulla trasparenza, sulla competenza e sulla vicinanza ai cittadini.
In conclusione, l’avvocato rivolge un appello agli elettori affinché valutino attentamente le persone e non le promesse, affermando che il suo impegno sarà totale indipendentemente dall’esito delle urne. «Se sarò bocciato dall’elettorato – sostiene – potrò comunque tornare a dormire tranquillo, sapendo di aver dato tutto me stesso per la mia città».





