L’epilogo dell’amministratore Colangelo scrive Sderlenga, che si ritiene già il sindaco in pectore, è la cronaca di una fine annunciata. A lui vorrei ricordare che la Colangelo è stata eletta perché proprio lui, con il suo candidato sindaco, sono stati platealmente bocciati da quegli elettori che vedevano nella Colangelo un volto nuovo, una donna onesta, una persona perbene che finalmente avrebbe potuto governare la città lontana dalle logiche clientelari.
Purtroppo, la realtà è stata subito crudele, dimostrando che non c’è spazio per chi non sa convivere con le becere logiche della politica di oggi, legata agli interessi dei singoli o, al più, di gruppetti d’affari.
La vera delusione non è la caduta del sindaco Colangelo ma la constatazione di soggetti, che un tempo entravano in consiglio per la loro personale cultura e per l’apporto che un professionista poteva dare alla gestione della “cosa pubblica”, mentre si sono rivelati avvoltoi famelici, interessati ad occupare le poltrone che più gli aggradavano pretendendo, senza alcun ritegno, che lì andassero prossimi congiunti, quasi che l’elezione e l’amministrazione fosse questione familiare. Del resto, cosa si poteva attendere da personaggi che pensano di far politica scegliendo di candidarsi in una lista di destra o di sinistra secondo la loro personale convenienza.
Certamente non sono meravigliato che la Caposiena abbia apposto la sua firma per suggellare la caduta di questo sindaco, troppo diverse le due e, con il senno di poi, continuo a dire meglio la bruna. Per quanto la rossa sia convinta di avere già un posto in parlamento può stare serena, quel posto non le compete e né in questa, né in una prossima competizione potrà sperare di essere eletta, perché non solo gli elettori del centro destra, ma soprattutto la gente che ha voglia di un vento di cambiamento vedono ormai in lei quella politica da rottamare.
Sicuramente alla Colangelo è mancata l’esperienza ed il coraggio e, talvolta, si è lasciata consigliare da personaggi che non meritavano la sua considerazione e l’impressione che residua è che si andrà sempre peggio!
I giovani continuano a lasciare la Nostra Città e chi non lo è più, rimane amaramente convinto che forse è meglio rassegnarsi a questo declino.
Post – FB – E.Censano







