(questo articolo è in edicola dal 23.05-’26 sulla GDS.)
Un numero consistente di cittdini mi ha chiesto di conoscere- in linea generale- come andrebbe usata la fascia tricolore del Sindaco . Provo a dare la mia risposta. La fascia tricolore indossata dal Sindaco – si sa- non è un semplice ornamento ma l’emblema ufficiale del Sindaco in quanto rappresentante dei propri concittadini e soprattutto dello Stato Sulla fascia tricolore oltre lo stemma del Comune c’è lo stemma della Repubblica. L’art. 12 della Costituzione, nella partizione preliminare intitolata “principî fondamentali”, i ndividua nella fascia un duplice significato. L’art. 5 della Costtuzione dice : « La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali;…> >. Si comprende che l’inserimento nella Costituzione di una simile disposizione conferisce l’esigenza di caratterizzare l’Italia con un proprio vessillo che rappresenta un s egno distintivo della personalità dello Stato assumendo anche un altro e più profondo significato: qu ello di strumento di identità e soprattutto simbolo dello Stato Unitario. Insomma,tanto per ricordarlo a chi voleva introdurre la sedicente riforma del’ “autonomia differenziata” la fasci a tricolore assurge ad emblema nazionale, simbolo (nell’intento del Costituente) DELL’“UNITÀ NAZIONAL E”, non mutabile dalle maggioranze politiche del momento, segnando (di riflesso) un principio inderogabile di Libertà e Democrazia, aspetto non presente nei regimi autoritari che ai simboli associano l’ideologia (imperante) . Vorrei aggiungere che inoltre vi è una correlazione immediata tra “fascia” e “giuramento” che impongono nella seduta di insediamento del Consiglio Comunale un atto altrettanto significativo di un impegno verso i cittadini c on un solenne giuramento «di osservare lealmente la Costituzione italiana » , ed in questo momento che il Sindaco indossa PER LA PRIMA VOLTA la “fascia tricolore. Unic eccezione due anni fa. COSA PREVEDE IL PROTOCOLLO, i n quali precise occasioni si può indossare la fascia? Il Sindaco indossa la fascia tricolore in tutte le occasioni ufficiali e solenni, tra cui: Feste Nazionali e Cerimonie Civili: Celebrazioni del 25 aprile, 2 giugno, 4 novembre o inaugurazioni di opere pubbliche comunali. Nei Consigli Comunali solenni. Celebrazione di matrimoni e unioni civili. Eventi religiosi di rilievo locale: P rocessioni patronali o feste tradizionali in cui il Sindaco rappresenta formalmente l’intera comunità locale. Ricevimenti Istituzionali: Visite di Ministri, Capi di Stato o delegazioni estere. Casi di ordine pubblico. Il sindaco può delegare l’uso della fascia tricolore esclusivamente al vicesindaco (in caso di sua assenza o impedimento) o ai soggetti delegati a funzioni di Ufficiale di Stato Civile per la sola celebrazione di matrimoni e unioni civili. Assessori e Consiglieri Comunali, possono indossare la fascia tricolore soltanto se hanno ricevuto una delega specifica. In quali occasioni è PROIBITO i ndossare la fascia ? In eventi privati e personali: Feste di famiglia, cene private o compleanni. In attività commerciali o promozionali: Tagli del nastro per negozi privati, aziende commerciali o sponsorizzazion i di prodotti. Manifestazioni di partito o politiche : Comizi elettorali, tesseramenti o congressi di partiti politici. Sia ben chiaro, potrebbe sembrare ovvio ma non lo è: la fascia tricolore non è un semplice accessorio d’abito. Il suo utilizzo è regolato rigidamente dalla legge (articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali – TUEL) e dalle circolari del Ministero dell’Interno per garantirne la dignità e il decoro.
m.momaco







