Mi ero ripromesso di rimanere distante dalle vicende politiche di San Severo, la mia città. Ma il mio essere cittadino di questa comunità e il mio ruolo di imprenditore — che ha come priorità assoluta la tutela del lavoro dei propri collaboratori e delle loro famiglie — mi costringono a rompere il silenzio. Non posso e non voglio girarmi dall’altra parte.Esprimo tutta la mia rabbia e il mio totale disappunto verso una gestione politica scellerata, incapace e completamente inadatta ai ruoli che una parte dei Sanseveresi ha purtroppo affidato loro.Era chiaro fin dall’inizio: questa maggioranza si tiene in piedi solo per equilibri motivati da famelici interessi di gruppetti da “corte dei miracoli”. Gente senza storia, retta soltanto dal bilanciamento di ricatti reciproci che ora si palesano in tutta la loro drammaticità.Parlano di “senso di responsabilità”. Ma quale? 🤔Quello di tutelare ancora una volta operazioni edilizie mirate in zone già superaffollate e intasate da vecchie, analoghe decisioni scellerate? Ma lo frequentate, per esempio, Viale Due Giugno? Avete presente cosa succede nelle ore di punta tra scuole, ospedale, centri e attività commerciali? Il caos totale.Dov’è il cambiamento? Dove sta la programmazione?Se ne vedono di tutti i colori: si scavano le strade per interventi continui e si fa un ripristino sommario alla fine di ciascuno di essi. Le nostre strade sono ridotte a una groviera. Eppure una SOLUZIONE ci sarebbe. BASTEREBBE SAPER PROGRAMMARE.Perché, per esempio, non si progetta una rete unica di canali sotterranei (cavidotti intelligenti) atti a ospitare tutti i sottoservizi (fibra, luce, gas)? Il Comune realizza l’infrastruttura, gli operatori pagano un servizio/affitto per far passare i cavi, gli interventi diventano immediati, non si scava più l’asfalto e le strade restano intatte.Sia chiaro: non sono contrario all’insediamento di un noto marchio di fast food. Ma ogni novità va inserita in una visione di città adatta alla vivibilità dei suoi cittadini, esattamente come la gestione dei locali del centro storico. Insomma, questi problemi complessi non possono essere affidati a degli sprovveduti incapaci neppure di leggerli. Questo significa amministrare con una visione di futuro!Ma la colpa di tutto questo è anche dei sanseveresi che si fanno abbindolare scioccamente e vanno dietro a logiche di bottega che producono solo poltrone da spartire a spese dei cittadini.Per il futuro di San Severo servono professionisti SERI. Abbiamo bisogno di competenza e dignità, non di tromboni da riciclo o di burattinai scaduti che cercano disperatamente di rientrare dalla finestra là dove sono già usciti con ignominia. La città è stanca di essere usata come una tavola imbandita per interessi privati. È ora di dire basta!L’invito è rivolto anche ai partiti tutti: valorizzate e individuate persone capaci di creare valore aggiunto, non semplici portatori di voti accaparrati. Vincere le elezioni è tutto sommato facile. Dopo, nel governare, si misura il valore della squadra.Questa amministrazione dovrebbe fare scuola! Ha avuto ragione a suo tempo Masucci! Poteva vincere facile se “incarrettava” questi stessi che ora sono la causa di questo rovinoso esempio. Spero che i partiti ne facciano tesoro per il futuro. San Severo merita di meglio.
Nicolangelo De Bellis







