La burocrazia ha schierato un esercito di figure professionali previsto dal Codice degli Appalti: progettisti, RUP, dirigenti e coordinatori della sicurezza. La realtà per noi cittadini è invece desolante e paralizzante. I disagi quotidiani: Viabilità in tilt e lentezza esasperante non siamo di fronte a una semplice e temporanea modifica urbana, ma a una ferita nel pieno centro cittadino:Impatto visivo devastante Transenne e disordine costante proprio davanti agli occhi dei bambini che frequentano la scuola.Viabilità soffocata – Strade stravolte, sensi unici improvvisati e un traffico insostenibile che penalizza famiglie, residenti e commercianti della zona. Lavori a passo di lumaca le settimane passano e il cantiere sembra muoversi a rilento, dilatando i tempi a dismisura e trasformando l’area in una presenza fissa e soffocante. Il confronto: Perché il Privato sì e il Pubblico no? La differenza (come documentano le immagini dei cantieri limitrofi) è abissale. Se un privato avvia un’opera, le regole sul decoro, la pulizia, la recinzione ordinata e la gestione degli spazi sono ferree e applicate al millimetro. Nel pubblico – dove si spendono i soldi della collettività – assistiamo invece al caos logistico.🔍 Il Direttore dei Lavori e il Comune cosa fanno? Il ruolo delle figure tecniche e del Direttore dei Lavori non si limita a verificare la tenuta del cemento o a firmare scartoffie. Hanno il dovere di controllare il rispetto dei tempi del cronoprogramma, l’organizzazione delle aree di cantiere e la minimizzazione del danno per il tessuto urbano. Perché a San Severo un’opera pubblica deve per forza fare rima con degrado visivo e ritardi? Mentre l’amministrazione rassicura sulla stabilità strutturale dell’edificio scolastico, i cittadini continuano a subire la paralisi quotidiana di una piazza storica. La nostra viabilità, la memoria del nostro territorio e il decoro urbano meritano risposte concrete, non scavi e modifiche infinite.






