È una frase presa dal comunicato nostro pubblicizzato il 27 maggio per l’occasione della
presentazione del saggio <<L’ultima generazione di Enrico Berlinguer>> nella serata del 26.
Mai avremmo pensato di essere anche…profetici.
Il 28 di questo mese mariano, “finita la festa, gabbato il santo”; lo scenario politico locale è
precipitato ancora più in basso nei locali di Palazzo Celestini, scioglimento “coatto” della Giunta
da parte della Sindaca Colangelo.
Nelle nostre passate e presenti frequentazioni della Politica ne abbiamo viste tante ma mai si era
raggiunto un livello così infimo!
La Città di San Severo è quindi bloccata, leggiamo uno stallo amministrativo totale, problemi che
non solo non si risolvono ma non vengono neppure affrontati perché nel Municipio si parla solo
di numeri, accordi per mantenere lo scranno, il potere, i tradimenti e complotti interni della
peggior specie. Sembra un set cinematografico di B-movies, una scadente pellicola già visionata.
Mentre accade tutto ciò, fino ad ora non si intravedono segnali adeguati dei Rappresentati
dell’opposizione che neanche questa volta riescono a leggere in chiaro gli accadimenti, non
riescono a comunicare ai Cittadini la posta in gioco e la crisi ormai irreversibile della odierna
Maggioranza.
Forse già da mesi avrebbero dovuto farsi parte promotrice di iniziative cittadine per discutere di
proposte, avanzare un sia pur limitato programma alternativo da condividere con la gente, con il
tanto decantato (mai interpellato seriamente) associazionismo civico, con le forze economiche
cittadine (nessuna esclusa), con il mondo sociale del volontariato e con il mondo cattolico da
sempre impegnati nei quartieri.
Bisognava e bisogna ascoltare i bisogni veri di cui tutti sanno, fuorché quelli che praticano la Casa
Comunale, indennizzati molto più dello sconosciuto “salario minimo”.
Bisognava e bisogna superare i limiti delle interrogazioni (pur necessarie) ma di cui pochissimi ne
conoscono il contenuto e il cui esito risultava già pre-scontato.
A San Severo, Città di accertate capacità economiche, di storico impegno culturale, di orgogliosa
e secolare storia sociale, serve un vero progetto socio-politico che non si intravede in quella Aula
Consiliare dove si dibatte spesso tra Maggioranze fluide, ricche di interessi, con linguaggi
complessi perché privi di contenuti; una nebbia degna di quella serale della Val Padana.
Se la Sindaca Lidia Colangelo dovesse tornare a casa domani, dovremmo prendere atto che
manca alla Città un vero Progetto Alternativo, un progetto serio e una visione nuova carica di
prospettive raggiungibili.Esiste il rischio di trovarci ancora una volta davanti a basse alleanze costruite a tavolino, senza
identità riconoscibili, mancanti di una reale idea di futuro per la nostra Comunità.
Oggi non basta licenziare Assessori o auto-licenziarsi per mancato rispetto contrattuale con gli
Elettori; serve costruire un’alternativa credibile, capace di mettere al centro i bisogni della Città
e non le mani sulla Città.
Come associazione culturale “Enrico Berlinguer tra noi” facciamo appello a donne e uomini della
Cultura, dell’Imprenditoria sana, del mondo Cattolico, dell’Associazionismo Democratico a farsi
avanti, mettere la faccia in prima persona nel deserto dei partiti di San Severo.
Occorre una vera riflessione sulla crescita della vita politica cittadina, la Politica deve essere
costruzione condivisa, di lavoro collettivo, di sguardi critici ma solidali, di Responsabilità in solido.
Diciamo basta al ridursi ad ascoltare il rumore continuo dei social ed a solo criticare.
Noi crediamo molto sull’esistenza dell’alternativa credibile, sulle persone capaci di far Politica
non per un Mandato Consiliare a pagamento ma per il bene della Città, per la protezione della
nostra Città.
Da anni, senza generalizzare, la politica dei partiti e dei post-partiti a San Severo si è allontanata
sempre di più dai bisogni reali delle persone.
Per noi dell’Associazione culturale “Enrico Berlinguer tra noi” le iniziative che abbiamo tenuto in
questi mesi non sono state un esercizio di nostalgia politica ma un impegno attuale a ricordare la
Politica di Berlinguer ed i suoi insegnamenti.
Berlinguer ci ha lasciato un’eredità inestimabile: l’idea che l’impegno politico e civile debba
essere inseparabile dall’etica.
La sua “questione morale” non era affatto un concetto astratto di quegli anni complessi o un’arma
da usare contro gli avversari di allora; era (ed è ancora) la pre-condizione per costruire una società
più giusta in cui le Istituzioni siano messe nelle condizioni di operare esclusivamente per il Bene
Comune.
In questi anni abbiamo assistito in modo passivo allo smantellamento della Sanità Pubblica, al
crescere del lavoro sempre più povero e precario; è stato demolito il cosiddetto “ascensore
sociale” che ha consentito a migliaia di giovani di accedere all’Università dagli anni ’70 del secolo
scorso.
Le disuguaglianze sono tornate ad allargarsi in modo inaccettabile, la partenza dei nostri giovani
al nord e all’estero, ha svuotato le nostre città meridionali, perdendo le migliori energie.
La lezione berlingueriana ci ricorda che la politica ha senso solo se si sceglie di stare dalla parte
di chi fa più fatica, di chi non ha voce, dei lavoratori, dei pensionati e dei più fragili, delle nuove
eguaglianze, senza cedere a compromessi al ribasso.
Il modo migliore per onorare la sua memoria non è quindi guardare al passato, ma lottare ogni
giorno sul territorio, sul nostro territorio, per quell’ideale di uguaglianza e giustizia sociale a cui
dedicò tutta la sua vita.
San Severo ha visto crescere negli anni un numero consistente di nuove Associazioni culturali,
sociali, sportive e ricreative.
Una rete fitta che sempre più si è radicata nel tessuto urbano e che in gran parte opera come
struttura civica sostitutiva, solidaristica e di utilità sociale senza fini di lucro.
L’Associazionismo del volontariato nella nostra Città opera fornisce dati, analisi e soluzioni
concrete basate sull’esperienza diretta; ciò avviene contemporaneamente al progressivo
svuotamento culturale del ruolo dei partiti riconosciuti come tali.
Alla gente appaiono sempre come precari comitati elettorali e non come motivatori della
partecipazione alla vita pubblica e garanti del funzionamento equo delle Istituzioni.Nella Città che ha avuto due Padri Costituenti i partiti sembrano aver perso il ruolo che la
Costituzione dettava loro; Le Associazioni stanno svolgendo, in un certo senso, un ruolo di
supplenza riempiendo di contenuti il vuoto ideologico dei partiti tradizionali, aggregando i
cittadini su temi specifici come presidi di legalità e sviluppo.
Senza ambizioni indicibili esse costituiscono fattori reali di legittimazione democratica basata
sull’impegno e sull’altruismo, restituendo credibilità ai progetti sociali.
Il mondo dell’associazionismo, della cultura, del volontariato cattolico, dell’imprenditoria, può
diventare quindi laboratorio di idee e di linee guida per redigere capitoli tematici su un
Programma di sviluppo socio-economico per San Severo, può aiutare a far crescere una nuova
classe dirigente, anche nei partiti, per far ritornare la vera Politica.
Tuttavia occorre che si faccia un salto di qualità; dalle loro file, dalle loro giovani energie devono
scaturire dirette responsabilizzazioni a gestire la cosa pubblica.
Oltre ai programmi e alle proposte va messa in gioco anche la propria persona.
Non è cosa da poco conto ma può costituire un vero atto d’amore per la Comunità sanseverese;
meritiamo di meglio e più di ciò che La Sindaca e la politica stanno consegnando in questi giorni
alla Città.
Associazione Culturale Alto Tavoliere
“Enrico Berlinguer tra noi”







