SAN SEVERO – MASUCCI: “NESSUN McDONALD’S RISULTA DAGLI ATTI FORMALI. TARDIO E TRICARICO DICONO CHE COLANGELO SAPESSE. PERCHÉ SOLO OGGI SI DENUNCIANO ALTRE CRITICITÀ MAI SOLLEVATE IN CONSIGLIO?”
Ritengo necessario intervenire sulla vicenda per chiarire la posizione dell’opposizione e per evitare che, a Consiglio Comunale ormai sciolto, si consolidino ricostruzioni dei fatti che meritano alcuni doverosi chiarimenti.
Invero, dagli atti ufficiali sottoposti al Consiglio Comunale non risultavano ne’ le generalita’ del soggetto proponente, ne’ la realizzazione di una struttura McDonald’s, ne’ l’identita’ del progettista. Anche per queste ragioni ci siamo astenuti dal voto.
Nelle ultime ore però assistiamo a dichiarazioni, anche della ex prima cittadina, nelle quali vengono denunciate presunte “criticità” che, se reali, avrebbero dovute essere immediatamente rappresentate anche all’opposizione e certamente al Consiglio Comunale.
A rendere ancora piu’ difficile comprendere questa vicenda vi sono le dichiarazioni pubbliche rese dall’ex Consigliere di maggioranza Alfredo Tardio e da Nazario Tricarico.
Il primo ha sostenuto che il progetto fosse noto da tempo all’interno della coalizione di governo tutta e che la stessa Colangelo – che in consiglio ha dichiarato di non sapere – avesse avanzato specifiche richieste tecniche ai progettisti.
Il secondo ha confermato, a mezzo di una dichiarazione pubblica sui social, di aver visionato chat della maggioranza dalle quali emergerebbe quanto dichiarato da Tardio sopratutto per quanto attiene la posizione assunta dalla Colangelo.
Ebbene, se queste circostanze erano a loro note e corrispondono al vero, la domanda diventa inevitabile.
Perche’ i consiglieri di opposizione e la citta’ tutta non furono messi nelle condizioni di conoscere elementi che solo oggi vengono resi pubblici e descritti come decisivi?
Ma soprattutto vi e’ una contraddizione politica difficilmente spiegabile.
Nel corso della seduta consiliare nessuno della maggioranza chiese la bocciatura dell’accapo.
Fu chiesto infatti esclusivamente un rinvio per ulteriori approfondimenti, dichiarando qualcuno addirittura che all’esito vi era tutta la volontà di approvare l’accapo.
Se sono veritiere le questioni oggi sollevate, perche’ non le hanno esposte subito chiedendo la bocciatura dell’accapo invece di limitarsi a chiederne il rinvio?
Perche’ non assumersi davanti al Consiglio Comunale e alla citta’ la responsabilita’ politica di una posizione chiara e coerente?
Ma soprattutto, perche’ attendere la sfiducia politica alla Sindaca, le dimissioni di tredici consiglieri comunali, lo scioglimento del Consiglio Comunale e il commissariamento dell’Ente prima di denunciare pubblicamente circostanze che, se vere, avrebbero dovuto essere immediatamente portate all’attenzione dell’intera assemblea consiliare con le conseguenti iniziative?
Allora alla Colangelo e agli altri consiglieri rimasti a lei vicini dico che ora è comunque troppo tardi.
Perché la trasparenza non puo’ arrivare sempre dopo.
E non puo’ arrivare sempre e soltanto quando non vi sostengono piu’.
Altrimenti è solo fango e quello alla città non serve.
Se avete denunce da fare di circostanze solo a voi note, fatelo nelle sedi opportune e risparmiateci, per quanto è ancora possibile, l’ulteriore gogna mediatica.







