Ma a San Severo esiste qualcuno capace di programmare i lavori pubblici con un minimo di competenza e buon senso?
Aprire un cantiere su viale Due Giugno tra le 8:00 e le 9:00 del mattino significa dimostrare di non avere la minima percezione della realtà. È l’ora di punta: migliaia di persone devono andare al lavoro, gli studenti a scuola, gli autobus devono rispettare gli orari. E invece si decide di paralizzare una delle arterie più trafficate della città, bloccando anche le strade di accesso.
Il risultato? Caos totale, ore perse, cittadini esasperati e operai costretti, loro malgrado, a fare da parafulmine per decisioni prese da chi quei disagi evidentemente non li vive.
La domanda è semplice: il responsabile del procedimento, il direttore dei lavori e l’impresa hanno davvero ritenuto questa la soluzione migliore? Oppure nessuno si è posto il problema?
Le strade vanno asfaltate. Su questo non ci sono dubbi. Ma i lavori pubblici si pianificano, non si improvvisano. In qualsiasi città amministrata con criterio, interventi così impattanti vengono organizzati nelle ore serali o notturne, proprio per evitare di paralizzare la vita di un’intera comunità.
San Severo non ha bisogno di altre dimostrazioni di superficialità. Ha bisogno di amministratori e tecnici che comprendano che ogni decisione presa senza programmazione ha un costo enorme, pagato ogni giorno da cittadini e lavoratori.
L’improvvisazione non è più tollerabile. La pazienza dei cittadini è finita. Non è bastata l’esperienza Colangelo? DILETTANTI ALLO SBARAGLIO!!
(post di nicolangelo debellis)







