I cittadini votano un sindaco e una coalizione. A San Severo dopo il primo turno due coalizioni si sono messe insieme per votare l’attuale Sindaca e vincere di misura il ballottaggio. Quindi chi attualmente governa la città non ha mai goduto di un consenso elettorale qualificato. Questo doveva, di necessità virtu, costringere la maggioranza a lavorare per tutta la città con forte capacità espansiva.
Invece sin dai primi mesi la maggioranza perde pezzi. Le coalizioni si sono sfaldate, consiglieri tra i più votati passano all’opposizione e assessori sostituiti con motivi insufficienti. Persino qualche assessore eletto consigliere.
La crisi ha attraversato e coinvolto pezzi fondanti della coalizione della Sindaca, distrutti i civici, una destra divisa in due, Fittiani al governo e gli altri fuori a fare opposizione. Una lega taciturna il cui fiore all’occhiello è rappresentato dal consigliere dirigente nazionale di Forza Nuova e sbandieratore di Roberto Fiore condannato per l’assalto alla sede nazionale della Cgil. Già questo solo questo dovrebbe indurre a prendere le distanze e a chiedere le dimissioni di un consigliere comunale apertamente fascista. Ma niente, tutto va avanti senza un minimo di analisi e riflessione politica. La Sindaca nei suoi comunicati non si pone minimamente tali problemi. Al contrario richiama ad un senso di responsabilità generico ed inopportuno.
Le domande sono tante:
Che fine ha fatto la coalizione della Vicesindaco?
Perché furono mandati a casa Marchese, Bruno Savino e l’altro tecnico?
Perché è stata sostituita la Presidente del consiglio, unico caso del genere, senza una motivazione reale se non quella di conservare una maggioranza in consiglio, dando spazio e ruolo alla consigliera Caposiena rimasta all’opposizione?
E siamo ad oggi, l’assessore Marino si dimette confermando il fallimento della coalizione di governo. Certo questo conferma che la destra non ha mai pensato a questa maggioranza come una maggioranza civica. La reazione ai legami stabiliti dal Sindaco e pezzi di ex maggioranza con Nobiletti e De Caro con l’ apertura della crisi ne è una conferma. Il problema è tutto politico. Questa maggioranza non può esistere. Non esiste un civismo che non sceglie e questo è il fallimento politico più grande che riguarda La Sindaca Colangelo.
E possibile mantenere i numeri per approvare il bilancio perché in fondo molti a casa non vogliono tornare.
Allora tocca alla Sindaca capire se davvero è questo quello che la città si aspetta.
Giovanni Cera Sinistra Italiana







