Una << Giornata particolare >> ( sintetizzata dalle foto spettacolari d’epoca a corredo di questo articolo ), avvenne il 29 aprile 1923 per la venuta a San Severo del Principe di Piemonte Umberto di Savoia . In quella data, il Comune era amministrato dal commissario prefettizio ARDUINO FRACCACRETA. Da un giornale dell’epoca denominato <<IL FOGLIETTO>> si legge che l’arrivo alla stazione del Principe fu annunciato alla popolazione con lo sparo di un grosso petardo. Il botto richiamò centinaia e centinaia di persone che affollarono il piazzale antistante la stazione per salutare Umberto il quale venne fatto salire su una lussuosa auto scoperta e a passo d’uomo ,circondato da due ali di folla attraversò (l’attuale via don Minzoni e poi via Teresa Masselli sino a giungere nel piazzale antistante l’Edificio scolastico da inaugurare . Oltre al Commissario Prefettizio il Principe venne accolto dal Vescovo ORONZO DURANTE il quale diede la sua benedizione agli alunni festanti e a tutto il corpo docente. Le cronache di allora informano che vi fu una straordinaria esibizione musicale della <<BANDA BIANCA> > già conosciuta dal Principe in quanto nota in tutta l’Italia. A questo punto l’illustre ospite compie il primo significativo gesto inaugurando il nascente PARCO DELLA RIMEMBRANZA. Fu annunciato che San Severo era tra i primi Comuni in Puglia a rispondere alla direttiva nazionale di CREARE SPAZI VERD I per onorare i caduti della Guerra 1915-1918. Compiuto questo primo atto il Principe salì al primo piano e dal balcone centrale del salone salutò la folla affermando che …<< il maestoso edificio era un’opera fortemente voluta per rispondere alla crescita demografica e alla necessità di un polo educativo moderno . Il Commissario aggiunse che l’edificio scolastico sarebbe stato intitolato “Principe di Piemonte” e aggiunse che la costruzione di tale imponente struttura fu un processo lungo durato oltre trent’anni dalla deliberazione iniziale fino all’inaugurazione. La costruzione venne deliberata nel 1891 sotto l’amministrazione del Sindaco Antonio Gervasio. L’edificio fu progettato inizialmente per la capienza di 28 aule dagli ingegnerei Felice Morrica ed Ernesto Ricci. La fase realizzativa vera e propria fu rallentata anche dagli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale. Terminata la cerimonia, il Principe si congedò per recarsi a visitare numerosa località costiere e dell’entroterra del Gargano. Nel corso della seconda Guerra mondiale , dopo l’armistizio del ’43, l’Edificio venne utilizzato dagli Alleati come aerofoto-teca, studio cartografico e topogafico denominato <<Photo Intelligence Division >> per lo sviluppo e lo studio delle fotografie aeree scattate dai ricognitori nell’Europa ancora occupata dai nazisti. Era il più grande centro cartografico dell’area mediterranea e il suo contributo all’esito finale della guerra fu notevole. Tutto ciò sarà confermato dallo storico MARTIN GILBERT nel suo libro “La grande storia della Seconda Guerra Mondiale” . Ai giorni nostri cosa rimane della Storia dell’ attualr Edificio<<De Amicis>>( già <<Prnicipe di Piemonte)>> ? NIENTE, nemmeno lo scempio del parcheggio sotterraneo , poichè a fine giugno scade la consegna e il collaudo del parcheggio ancora in alto mare.
m monaco







